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日志


9月23日

J.D. diceva...

…Il capitombolo che secondo me ti stai preparando a fare… è un tipo speciale di capitombolo, orribile.

A chi precipita non è permesso di accorgersi né di sentirsi quando tocca il fondo. Continua solo a precipitare giù. Questa bella combinazione è destinata agli uomini che, in un momento o nell’altro della loro vita, hanno cercato qualcosa che il loro ambiente non poteva dargli. O che loro pensavano che il loro ambiente non potesse dargli. Sicché hanno smesso di cercare. Hanno smesso prima ancora di avere cominciato…

 

J.D. Salinger

(Il giovane Holden)

9月22日

Neruda...mente

La mattina è gonfia di tempesta

Pablo Neruda

La mattina è gonfia di tempesta
nel cuore dell'estate.

Come bianchi fazzoletti d'addio viaggiano le nubi,
il vento le scuote con le sue mani peregrine.

Cuore infinito del vento
che palpita sul nostro silenzio innamorato.

E ronza tra gli alberi, orchestrale e divino,
come una lingua piena di guerre e di canti.

Vento che rapina fulmineo le foglie secche
e devia le frecce palpitanti degli uccelli.

Vento che le travolge in onda senza spuma
e sostanza senza peso, e fuochi inclinati.

Si rompe e sommerge il suo volume di baci
combattuto sulla porta del vento dell'estate.

 

Es la mañana llena de tempestad  en el corazón del verano

Pablo Neruda

Es la mañana llena de tempestad  en el corazón del verano.  Como pañuelos blancos de adiós viajan las nubes,  el viento las sacude con sus viajeros manos.  Innumerable corazón del viento  latiendo sobre nuestro silencio enamorado.  Zumbando entre los árboles, orquestal y divino,  como una lengua llena de guerras y de cantos.  Viento que lleva en rápido robo la hojarasca  y desvía las flechas latientes de los pájaros.  Viento que la derriba en ola sin espuma  y sustancia sin peso, y fuegos inclinados.  Se rompe y se sumerge su volumen de besos  combatido en la puerta de viento del verano.

9月21日

Notte

A volte torno a pensarti nel cuore della notte e mi chiedo dove sei ...

Sto rileggendo un libro a noi caro, ma a volte i libri sono più pericolosi dei ricordi, ed io non sono bravo ad allontanare i fantasmi mentre l'odore della notte si fa più denso ed i gatti reclamano un angolo per decantare alla luna il proprio amore.

Ripenso ai fiumi di parole spese nella notte, alle telefonate fino quasi a mattina, di nascosto, prima ancora che tutto diventasse forse una formalità o un'abitudine. Penso alle notti dentro la città, penso alle luci arancioni sotto la tua prima casa, alla terrazza grande da cui mi guardavi, alla rosa di colore sempre diverso che portavo ogni giorno. Penso a quel braccialetto colorato e a quella prima notte in una discoteca estiva che adesso non esiste più, penso alle lacrime versate ed alle incertezze, penso a quello che saremmo potuti essere e a quello che non saremo mai più.

Penso al mare, presente sempre in ogni nostra istantenea di vita, penso alle nostre indecisioni ed all'amore condiviso anche nei minimi dettagli e particolari, penso a quando non volevi salire sul mio vecchio vespone, penso a quel concerto ed alla notte infinita, penso a tutti i tuoi sforzi per cambiare uno come me che nemmeno la vita forse riuscirà a cambiare.

Penso che ho troppi conti in sospeso, molti con me stesso, qualche bolletta da pagare, esami ormai dispersi in archivi ammuffiti ed un talento che non ho saputo sfruttare. Penso che la notte porta consiglio, ma io in questa notte penso ancora a te, nonostante siano passati ormai troppi lunghi momenti ed infinite distanze ci distanzino, ancor più di quelle reali che ci hanno separato nella vita reale. Vorrei ancora una volta scappare, vorrei forse poter tornare indietro e darmi del cretino quando ho creduto che l'amore potesse rendere felici, vorrei saper ancora piangere, ma le lacrime non osano più sgorgare per lavare ancora il mio dolore. Vorrei poter andare via, una volta ancora da me stesso, ma soprattutto vorrei forse non averti incontrata mai, perchè come ho amato te non riuscirò più ad amare nessuno in questa vita.

Notte, porta via questi miei pensieri, porta via questo mio essere nudo di fronte a me stesso ed al mondo, porta via tutto ciò che è rimasto di me, perchè non sono degno di restare qui a chiederti di azzerare i miei ricordi, la mia vita e la parte più importante di me stesso.

Ecco poi che questi Spaces non funzionano come dovrebbero... non ho scritto per tutta l'estate e tutto andava bene, adesso che sono tornato non fanno lasciare commenti a nessuno... è la vita, non merito nulla, eh?

9月20日

Sturm und Drang

Vogliamo proprio fare un punto della situazione?

Allora facciamolo pure …

L’estate è passata ormai ed io praticamente non me ne sono nemmeno quasi accorto, niente vacanze, niente giorni di pausa, niente tintarelle di sole, niente di niente se non qualche sporadico bagno a mare, pochissimi respiri di serenità ed un inseguire sempre e costantemente l’obiettivo da raggiungere.

In fondo però è meglio così: non ho avuto nemmeno il tempo di innamorarmi e dunque nemmeno di farmi male per amore, non ho avuto tempo di accorgermi che mio fratello è tornato qui per le vacanze e quindi non ho nemmeno litigato con lui, non ho avuto di sicuro il tempo per accorgermi che il tempo stava passando in fretta ed allora ecco che il mio blog è stato trascurato continuamente e mi è passata quasi voglia di scrivere, forse anche di raccontarmi, senza sapere nemmeno il perché …

Poi mi sono accorto che tutte queste sono riflessioni futili: l’altro giorno dopo troppo tempo ho rivisto il mio amico Simone. Per lui l’estate è stata più dura della mia, passata giorno dopo giorno in ospedale ad aspettare un responso positivo prima di doverne accettare uno negativo. Non sto a dirvi il perché ed il come, non importa, ma rivederlo e riscoprire il suo sorriso in mezzo alle ragazze che lo rivedevano è stato un toccasana. Che diritto ho io in fondo di lamentarmi? La vita mi ha dato molto, anche se stento ad accorgermene, è vero forse non tutto quello che desideravo, ma forse mi sarei dovuto accontentare anche di molto meno considerato il fatto che non mi sono forse meritato niente.

Se mi guardo indietro, trovo 35 anni spesi ad inseguire sogni… è vero, molti desideri li ho realizzati, sono arrivato a dimostrare a me stesso di poter centrare in brevissimo tempo risultati che altri inseguono invano per tutta la vita, ma nel momento stesso in cui dovevo perseverare e dare continuità, spesso sono scappato, lasciando in sospeso quanto di buono avevo creato o contribuito a realizzare.

E adesso? Non lo so, la voglia sarebbe quella di mandare di nuovo tutto per aria e, ancora una volta, ricominciare daccapo. Sono fatto male, mi creo sempre nuovi obiettivi, altri traguardi da raggiungere, sono un eterno insoddisfatto. Eppure mi tengo aggrappato a me stesso, saldo come una roccia levigata giorno dopo giorno da una cascata, goccia dopo goccia, impeto dopo impeto … sturm und drang!

 

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