Toru 的个人资料Noruwei no mori... Tokyo...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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6月26日 Il tempo degli addii“Never is a long time, goodbye … no answer for the asking…” C’è sempre un tempo per tutto, c’è anche un tempo per dirsi addio e per lasciarsi la propria vita definitivamente alle spalle: forse è arrivato il momento giusto, forse è arrivato finalmente il momento per capire che quello che è stato non tornerà mai più, che il dolore che mi ha attraversato non potrà tornare a ripercuotersi sulle stesse profonde ferite che ormai stanno diventando cicatrici … ed io di cicatrici ne ho ormai tante, quasi quanti i ricordi che ho di te, tanti, troppi anche belli, ma ricordare non serve più a niente perché non c’è futuro nel tempo che è rinchiuso in un passato flebile e senza prospettive, perché non c’è speranza per chi ha rinunciato ed ha scelto come noi percorsi alternativi, strade diverse, mondi paralleli ma distanti … Ripensavo a te queste notti, ripensavo a te stanotte mentre una fresca brezza di mare attraversava il paese addormentato con le finestre aperte alla ricerca di un respiro e di una pausa dal caldo di questo giugno maledetto. Ripensavo a te questa notte mentre ho spento tutte le luci ed ho riacceso il mio computer sedendomi davanti alla finestra aperta sulla strada deserta e sulla mia vita sterminata di errori. Ripensavo a te l’altra notte quando parlavo con Rubina delle distorsioni empatiche dell’amore, ripensavo a te la notte in cui ho riparlato con Silvia di quel che resta del dolore, ripensavo a te oggi pomeriggio quando sono andato su fino al belvedere per rivedere il mare dall’alto e per anestetizzare i ricordi di quell’ultima volta in cui ti ho salutata definitivamente prima di partire e di andare via ancora una volta, forse quella volta consapevole che era l’inizio di quello che è stato il nostro lungo addio … Già, perchè never è davvero a long time ed io adesso ne sono veramente consapevole, forse finalmente. C’è sempre un tempo per tutto, tranne per dimenticare forse, ma può darsi che ci sia un tempo per ricominciare, o per ripartire, come mi piace dire a me stesso nei momenti di difficoltà. Lasciarsi alle spalle una storia non dovrebbe essere forse così problematico, altrimenti non avremmo neanche scelto di lasciarcela ormai alle spalle: il tempo dovrebbe aiutare a lenire il dolore, a cicatrizzare le ferite ed in fondo sia a me che a te era successo di superare un’altra storia importante, ma forse è davvero questo il problema … la nostra vita è dunque un andare indistinto di storia in storia senza trovare mai la persona giusta? Oppure ci siamo lasciati scappare la persona giusta perché non siamo riusciti a plasmare la nostra vita affinchè si potesse adattare alla sua? Oppure non esiste la persona giusta per quelli come noi? … Non lo so, maledettamente non lo so, perché questa notte è così piena di vita e di plausibili interrogativi come una canzone dei primi Pearl Jam ed io lascio che la notte e la vita si portino dietro le risposte a tutte le domande perché non sono capace forse di accettare tutte le verità. Quali verità? Che la vita è questa e noi non siamo bravi a governarla e ci aggrappiamo sempre alla prossima speranza, al prossimo obiettivo, alla prossima conquista da raggiungere, dimenticandoci forse di noi stessi e di quello che abbiamo veramente bisogno. Ecco, la verità è questa: c’è sempre tempo per un addio ed io da sempre sono specializzato per andare via e provare a ricominciare, ma quando mi fermerò ed accetterò che la vita non è fatta di chimere, di sogni fragili, ma di piccoli e grandi sacrifici, di rinunce e compromessi, di piccoli passi? Non lo so, maledettamente non lo so, perché mi hanno cresciuto male o forse solo perché ho il dna del sognatore infinito: non sono peter pan, anche il mitico fanciullo forse un giorno si è adattato alla vita passando attraverso le avventure del giovane Holden o ha plasmato la sua esistenza riciclandosi nelle disavventure della Banda dei Brocchi, ma io sono io e quando finirà questo maledettissimo giugno sarò ormai troppo vicino ai miei trentacinque anni e non ci sarà niente forse da festeggiare se non un altro, l’ennesimo, lungo addio … Il vento continua ad attraversare le vie del paese, lento, docile, appena percettibile, quasi come un segno del destino che attraversa questa notte … alzo gli occhi al cielo, le stelle mi sorridono, conoscono le mie disavventure, hanno perso il conto dei miei tanti errori, ma sanno anche che forse questo cielo placido e limpido forse non basta per contenere tutto il bene che ti ho voluto … ecco, anche questo è un altro modo di dirti addio, nel silenzio della notte, un segreto condiviso con milioni di stelle ed una parte di me stesso che non ti dimenticherà mai … Mai, never appunto, is a long time … forse troppo lungo … buonanotte
Never Is A Long Time - Roxette
You build it up and
tear it down, Never is a long time
- goodbye. Sometimes you laugh, Never is a long time...
Il video: Ho trovato solo una cover qui : http://it.youtube.com/watch?v=dFMZ25DIiWE 6月23日 Test and Mosquitoes!!!!Quanto caldo, troppo … e poi arrivano anche le zanzare … e poi basta, faccio questo test anch’io e vediamo cosa ne vien fuori … odio giugno!!!!!!!
6月14日 Stay (faraway, so close!)Green light, Seven Eleven … Una vecchia canzone degli U2 attraversa la mia notte … Stay (faraway, so close!) è il blitz dal passato di una parte della mia vita, delle notti e dei primi tempi di Torino in una stanza troppo grande e troppo vuota in uno dei larghi e desolati viali di una città sospesa tra il suo passato importante ed un futuro tutto da decifrare … … eh si, ci sono momenti in cui ti emozioni anche solo con una vecchia canzone di Joe Cocker che passa in un film in tv oppure ti ritorna in mente un lampo dal passato, un flashback perfetto, con le note di Just Around the Corner di Cock Robin (e sfido la vostra memoria a ricordarvela …) … quelli erano gli anni in cui ti chiedevi come sarebbe stata la nostra vita a questa età ed ora … adesso che questa vita è arrivata veramente, forse vorremmo tornare indietro come in un gioco di prestigio o chissà … forse sparire per un po’, forse dimenticare o forse fidarci di un futuro che non sarà mai come ci aspettiamo che sia, perché nonostante tutto noi siamo quelli bravi a sprecare le occasioni che la vita ci ha dato, ma anche a riprenderci in fretta, pronti (purtroppo) ad inseguire ancora un altro sogno ed un altro respiro soffocato a metà in gola … Stavo pensando a tutto questo preparando uno dei soliti cd da mettere in macchina lungo la strada verso l’aeroporto: tre di mattina, mio fratello ritorna a casa due o tre volte all’anno e tocca a me riportarlo a prendere l’aereo, un po’ come succedeva per me quando ero io a stare lontano e lui qui … la verità è che non abbiamo mai forse una reale destinazione o una dimora fissa, viaggiamo inseguendo noi stessi senza fermarci mai, pur consapevoli che siamo così vicini, ma così lontani, da noi stessi e da una nostra dimensione definitiva della vita. Forse è per questo che amo così tanto questa canzone, perché mi ricorda un periodo della mia vita in cui avevo sogni in cui credere a tutti i costi ed una grandissima incosceinza per fregarmene di tutto, forse anche di quello che la vita sarebbe stata, diventando quello che è adesso … Non sempre guardarsi indietro fa bene, non so se quello era un periodo felice o più o meno triste, so solo che vedo dei vuoti e dei grandi slanci verso la vita … mi ricordo di Giovanna che amava alla follia questa canzone ed il film di Wim Wenders, lei che prendeva il sole senza veli nel giardino della villa al mare, lei che si è innamorata, ha creduto di poter salvare una vita dall’eroina, lei che ci è riuscita, ha avuto anche un bambino già artista come lei, lei che adesso si è separata e non crede più all’amore e forse non ascolta nemmeno più gli U2 … Mi ricordo di quel periodo sempre con i soldi contati in tasca, con le ragazze di cui ci innamoravamo sempre lontane e troppo distanti, con gli amori veri pronti a diventar in fretta fragili illusioni al vento, ma anche quella stranissima nebbia in riva al mare in pieno agosto, quell’agosto del sogno olimpico andato in fumo, di quel dream team che ci insegnò come nella vita, e nel nostro sport, non c’è mai niente di già scritto, di già prestabilito … Troppo tempo è passato da quegli anni: il padre di Luchino è morto questo inverno, il paese sul mare non è più il nostro regno incontrastato ed io non torno nemmeno più a Torino da una vita ormai … gli amici di un tempo non li rivedo quasi più … Francesco gira di donna in donna e di amore in amore inseguendo allo stesso tempo un lavoro stabile, Luca è andato fuori di testa e dopo aver detto di aver fatto questo e quello si è arreso di fronte al suo stesso bluff, Giuseppe quasi per miracolo non lascia più il posto di lavoro ogni mese ed ora non cambia azienda da più di due anni, mentre Luchino forse adesso diventa grande definitivamente: ha preso la patente, si è comprato anche la moto ed ora magari vuoi vedere che si sposa pure? Ci può stare … così come ci può stare che Antonella si è laureata ma sta sempre con lo stesso ragazzo, mentre Viviana è ancora all’università e non riesce a dimenticare il suo vecchio amore, intanto le sorelle milanesi non vengono più in vacanza al paese e Rosanna ha aperto un’agenzia di viaggio con sua sorella, mentre Denise e Sergio non si mollano più e Deborah torna ancora in estate come i due fratelli torinesi, sempre pieni di nuovi amici, sempre pronti a far casino e vita da vacanzieri … Io sono tornato, da più di un anno ormai, e questi lampi dal passato mi dicono che forse è già venuto il tempo di ripartire, di non fermarmi mai … Invidio un po’ anche il mio amico Nicola che la settimana prossima parte per la Turchia per una nuova avventura professionale, chissà, forse devo rimettermi in gioco anch’io … vedremo … forse è per questo che sono mancato per un po’ di tempo dal blog, non solo perché sono stato a Lignano, non solo perché il lavoro mi assilla, non solo perché inseguendo la vita mi accorgo che la vita mette la freccia e mi sorpassa, non solo perché questo è come sempre uno stramaledettissimo giugno … non so … restare, partire, andare, rimanere, faraway, so close … Intanto sono le tre di notte ormai e come canta Bonovox: “Three o'clock in the morning, It's quiet and there's no one around, Just the bang and the clatter, As an angel runs to ground … “
Il video: http://www.youtube.com/watch?v=lQbNDmm09bQ
Il testo: Stay (faraway, So Close!) – U2
Green light, Seven Eleven |
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